MANTOVA 1 APRILE – MATERIALI E DISCUSSIONE

La tappa di Mantova, primo dei quattro appuntamenti sul territorio regionale per scrivere il programma del MoVimento 5 Stelle alle prossime regionali, si è conclusa. A Mantova abbiamo affrontato i temi ambientali, energetici e quelli legati all’agricoltura.
In questa sezione sono disponibili le slide che i relatori hanno esposto all’evento e un’area di discussione per continuare a raccogliere i vostri spunti sui temi affrontati.

VIDEO E SLIDE DEGLI INTERVENTI

Introduzione di Andrea Fiasconaro

 

Relazione di Gianmarco Corbetta su Energia ed Economia Circolare

SCARICA LE SLIDE DELL’INTERVENTO: 

PROGRAMMA DI SVILUPPO DELL’ECONOMIA CIRCOLARE DEL M5S PER LA REGIONE LOMBARDIA 

ATTIVITA’ DI STUDIO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PROGRAMMA ENERGETICO DEL M5S PER LA REGIONE LOMBARDIA 

 

Relazione di Giampietro Maccabiani sul tema Agricoltura

 

Relazione del Dott. Arch. Fortunato Andreani sul tema Agricoltura

SCARICA LE SLIDE DELL’INTERVENTO: AGRICOLTURA E SOSTENIBILITA’ 

 

Relazione dell’imprenditore agricolo Paolo Bernini sul tema Agricoltura

SCARICA LE SLIDE DELL’INTERVENTO: PRESENTAZIONE

 

REPORT TAVOLI DI DI LAVORO

Spunti per il programma emersi dal tavolo ENERGIA E ECONOMIA CIRCOLARE:
  • Conversione a metano dei motori diesel dei mezzi pesanti
  • Valutare carburanti alternativi come il bio metano
  • Promuovere regolamenti edilizi comunali virtuoli per costruire e riqualificare in modo sostenibile (Recens 21)
  • Landfill mining – recupero di rifiuti da discarische esauste
  • Concentrarsi sulle competenze regionali alla luce delle nuove direttive europee energia e ambiente
  • Promuovere le “comunità energetiche locali” (associazioni no profit)
  • Sistemi di distribuzione di energia chiusi per pmi
  • Implementare il piano regionale per recepire la direttiva sui carburanti alternativi
  • Valorizzare il trasporto fluviale
  • Incentivare lo sviluppo di self-service metano ed elettrico
  • “Negachilometro”: telelavoro, coworking, spinta alla digitalizzazione
  • Stop diesel in agricoltura
  • Superbollo per diesel: dibattito aperto
  • Incentivo alla diffusione del fotovoltaico: “scambio sul posto effettivo”, sotto forma di credito energetico per aziende e condomini (baratto di energia)
  • Promuovere acquisto lampadine di classe A
  • Focus su inquinamento luminoso
  • Ragionare su quote procapite di energia
  • Insistere su decommissioning forni inceneritori
  • Fabbriche dei materiali
  • Piano regionale per cave dismesse
  • Tutela rete ferroviaria minore
  • Bollo auto parametrato anche sul chilometraggio
  • Stop consumo di suolo – basta deroghe tramite accordi di programma

Spunti per il programma emersi dal tavolo AGRICOLTURA:

  • Stop consumo di suolo – basta deroghe tramite accordi di programma
  • Eccessiva burocrazia per l’accesso alle misure del PSR: necessaria semplificazione e snellimento
  • Difficoltà di accesso ai sistemi informatici regionali, vedi il SISCO
  • In molte zone manca vigilanza, soprattutto nel controllo degli spandimenti dei fanghi e dei reflui zootecnici
  • Gli agricoltori oggi non sono indipendenti, la maggior parte dipendono dalle associaizoni agricole e dai centri di assistenza, non sono in grado di agire in autonomia
  • Regione Lombardia dovrebbe fare più assistenza, con propri funzionari e dipendenti, delega troppo alle associzioni agricole
  • Sviluppare una rete maggiore di conoscenze fra gli agricoltori, più cooperazione, più informazioni
  • Per quanto riguarda l’utilizzo delle acque, occorre pagare l’acqua in base al consumo effettivo, non in base all’estensione del terreno (mantenendo un fisso per la fase di bonifica)
  • Concentrare le disponibilità economiche del PSR in poche misure che diano un vero indirizzo all’agricoltura lombarda
  • Verificare la possibilità di modulare i finanziamenti del PSR in base anche alla localizzazione, non solo in base alle diverse misure

DISCUSSIONE

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3 Responses

  1. 06/21 at 10:58

     / by Alberto Architetto Steidl

    Il GdL sulle discariche sottopone il seguente progetto dal titolo “RecuperiAMO terreno” con la richiesta che possa trovare accoglimento nel redigendo programma regionale 2018-2023 del M5S e dal quale possa scaturire opportuna mozione da presentare nella prossima legislatura regionale qualora il ruolo politico fosse ancora quello della minoranza consiliare.

    Descrizione del progetto
    Eppure basterebbe poco. Un po’ di buon senso, di buona volontà, di lungimiranza e la bonifica ambientale delle dimenticate discariche lombarde e delle aree urbane dismesse, potrebbe finalmente concretizzarsi e compiersi in condizioni di sicurezza per l’ambiente, per la salute e per il bene comune.
    In Germania nel bacino della Ruhr negli anni 90’ hanno bonificato con risultati d’eccellenza comprensori contaminati di vastità inimmaginabili (area vasta). Per il prossimo futuro in Lombardia sogniamo un cambio di passo e una svolta. Sogniamo una politica ambientale autenticamente eco-sostenibile che sappia promuovere e “spendere” per indirizzi politici eco-sostenibili concreti, atti a bonificare, recuperare e valorizzare i suoli contaminati/morti del nostro territorio, riducendo l’utilizzo di inceneritori e le aree di discarica.
    Girarsi dall’altra parte o pensare di lasciare alle future generazioni una simile incombenza, non solo non è etico, ma è da vigliacchi e persino antieconomico poiché – data l’incommensurabilità della natura e del suolo – i benefici ambientali e sociali saranno sempre maggiori dei costi economici per recuperarlo. Ma andiamo con ordine.
    Al di là delle inconcludenti complicazioni legislative inerenti il contenimento del consumo di suolo recentemente varate da Regione Lombardia, per recuperare e ridare vita alle aree urbane dismesse o a quelle “morte” delle discariche chiuse disseminate sul nostro territorio e per contrastare il consumo di suolo, servirebbero tre azioni concrete da parte di Regione Lombardia:

    a) FERMARE sin d’ora qualsiasi ampliamento di discarica esistente in Lombardia;

    b) PORTARE A REGIME la strategia “rifiuti zero”, dando inizio al volano virtuoso dell’economia circolare, elevando la percentuale di raccolta differenziata di tutti i comuni lombardi dal 65% al 80% introducendo altresì a carico dei comuni che ogni fine d’anno risulteranno inadempienti un adeguato regime sanzionatorio/contributivo commisurato al grado di R.D., facendo confluire dette somme in un Fondo denominato Fondo Regionale per il Merito Ambientale (FORMA) al fine di :
    • ACCELERARE con la tecnica dell’aerazione prolungata in situ (Airflow) i processi di stabilizzazione dei rifiuti sepolti nelle discariche chiuse a partire dalle più problematiche che oggi contaminano con ingravescenza progressiva suolo, acquiferi e aria;
    • BONIFICARE entro il 2023 almeno 5.000.000 mc. di rifiuti dalle discariche chiuse stabilizzate, con la già sperimentata tecnica del Landfill Mining (LFM), oggi ritenuta tra le più sostenibili e all’avanguardia nel campo delle bonifiche ambientali, dando inizio al processo di trasformazione delle aree in Siti Bonificati di Rivitalizzazione Economica (SiBRE), da intendersi come occasione e opportunità di sviluppo sostenibile mediante la rinaturazione compatibile con il ri-deposito geologico di carbonio residuale, la realizzazione di parchi agricoli, di trattamento e recupero dei rifiuti, fotovoltaici e quartieri solari ecosostenibili (QSE) in cohousing sociale (edilizia pubblica) con edifici “attivi” ad elevata impronta bioclimatica, ecologica ed ecosostenibile.

    c) INCENTIVARE la rivitalizzazione delle aree urbane dismesse, fatiscenti, degradate e/o abbandonate con l’ausilio della Gratuita Rigenerazione Edilizia COndizionata (GRECO) fondata sulla gratuità degli interventi edilizi purché improntati alla bioarchitettura ad impatto zero, ossia ad alta impronta bioclimatica ed ecologica, regolata dai regolamenti edilizi di ultima generazione (G.U. n° 268 del 16/11/2016) come il RECENS21 già operativo in alcuni comuni del varesotto, capaci di rendere virtuoso il processo di sostenibilità del patrimonio edilizio.

    Mostrare indifferenza a queste basilari soluzioni sostenibili di pianificazione e gestione del territorio, lasciando che nel frattempo il degrado urbano e i percolati che si ingenerano nelle discariche inquinino suoli e acque sotterranee arrecando danni irreversibili all’ambiente e alla nostra salute, non è solo da irresponsabili, ma è un atto di inerzia criminale.
    Curiosità:
    In un documento ARPA Lombardia pubblicato sul web a proposito delle discariche di Vergiate e Gerenzano (quest’ultima definita “la collina del disonore”): http://ita.arpalombardia.it/ita/console/files/download/22/8%20criticita.pdf, si legge:
    “Per quanto riguarda il comparto acque sotterranee, va segnalato come i primi lotti delle discariche di Vergiate e Gerenzano siano stati coltivati in assenza di opere di impermeabilizzazione del fondo con conseguente infiltrazione in falda del percolato prodotto…”.
    Allarmante risuona anche il rapporto finale dello studio dell’Università di Padova (dipartimento ingegneria IMAGE) commissionato da Regione Lombardia con deliberazione di Giunta n°VIII/010100 del 7 agosto 2009, nel quale a pagina 120 si legge:
    “…il percolato rappresenta uno degli aspetti di maggior criticità relativi al sito di Vergiate… ed è rappresentato dalla contaminazione della falda”
    (segue rapporto idrochimico 2009 del Dott. Geol. Mario Lolla nel quale si evidenzia il costante aumento dell’ammoniaca tra il 2006 e il 2009 con un valore massimo di 69,8 mg/l, molto superiore del valore di parametro (0,5 mg/l) e valori eccedenti quelli di parametro anche per nichel, manganese e ferro.

  2. 06/23 at 3:50

     / by Dannyspoda

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  3. 07/2 at 9:39

     / by Timothyset

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