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AMBIENTE

Le competenze regionali

·        Valorizzazione dei beni ambientali
·        Valutazione di impatto ambientale
·        Piani inquinamento aria
·        Piano tutela delle acque
·        Gestione dei rifiuti
·        Risorse idriche
·        Cave e miniere

L’Ambiente è disciplinato in ambito nazionale dal DLGS 152 del 2006, le Norme in materia ambientale. Ne discende che le competenze regionali risultano essere più pianificatorie che legislative. In Lombardia il settore è regolamentato dalla legge regionale Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche (lr. 26/2003) e le attività estrattive sono disciplinate dalle Norme per la disciplina della coltivazione di sostanze minerali di cava (lr. 14/1998). Le procedure di valutazione di impatto ambientale sono regolamentate dalle Norme in materia di valutazione di impatto ambientale (lr. 5/2010). Nell’ambito della pianificazione la Regione Lombardia agisce attraverso l’adozione di strumenti di programmazione (i piani o programmi) ampi e articolati. Sui rifiuti, per esempio, è in vigore il Programma regionale per la gestione dei rifiuti (PRGR), che comprende il Programma regionale delle bonifiche e tratta sia di rifiuti urbani che speciali a partire dalle modalità di raccolta, agli obiettivi, fino agli inceneritori e alle discariche. Ancora il PRIA, Programma regionale interventi per la qualità dell’aria, è lo strumento che, attraverso l’attivazione di una serie di misure di breve, medio e lungo periodo, ha l’obiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico. Il Piano di tutela delle acque (PTA), allo stesso modo, mira al raggiungimento degli obiettivi di qualità delle acque stabiliti in sede europea mentre i Piani Cave (uno per provincia) programmano l’attività estrattiva. Infine la Regione Lombardia è dotata di un’agenzia, ARPA, l’ Agenzia regionale protezione ambiente, che si occupa di monitoraggio ambientale (centraline qualità aria, analisi acque, pronto intervento su inquinamento, visite ispettive ordinarie su impianti inquinanti e così via).

 

L’attività del M5S Lombardia

Il M5S Lombardia ha depositato numerose proposte di legge sulle tematiche ambientali. Tra queste:

PDL 295 PROMOZIONE DELL’USO CONDIVISO DI VEICOLI PRIVATI
PDL 296 – Norme per la tutela, il governo e la gestione del Servizio Idrico Integrato.
PDL 171 – MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 14 AGOSTO 1999 N. 16 ISTITUZIONE DELL’ AGENZIA PER LA PROTEZIONE AMBIENTE – ARPA
PDL 120 – MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE N. 26 DEL 12 DICEMBRE 2003 “DISCIPLINA DEI SERVIZI LOCALI DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE. NORME IN MATERIA DI GESTIONE DEI RIFIUTI, DI ENERGIA, DI UTILIZZO DEL SOTTOSUOLO E DI RISORSE IDRICHE”
PDL 100 – MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE N. 15/2008 “INFRASTRUTTURE DI INTERESSE CONCORRENTE STATALE E REGIONALE”

Il lavoro sulla pianificazione e programmazione regionale, attraverso decine di mozioni, interrogazioni e risoluzioni, si è svolto su alcune direttrici principali in linea con gli obiettivi del movimento. Sui rifiuti si è perseguita la strategia Rifiuti 0 attraverso le proposte del decommissioning degli inceneritori (proposta approvata dal Consiglio regionale ma non attuata), l’istituzione del fattore e indice di pressione per la localizzazione delle discariche e per la limitazione dello spandimento di fanghi reflui in agricoltura. Sull’acqua si è chiesta una moratoria delle concessioni idroelettriche anche nell’ottica del risparmio idrico e della tutela del flusso vitale dei fiumi lombardi. Sono state poi numerosissime le battaglie, con ricadute a livello locale, contro impianti industriali, discariche, inceneritori e per la bonifica dall’amianto dagli edifici pubblici. Innumerevoli infine le richieste di studi epidemiologici in zone e territori che ospitano impianti inquinanti. Per quanto riguarda le misure di riduzione degli inquinanti nell’aria, il M5S ha chiesto l’attivazione concreta delle misure del PRIA, l’incentivazione dell’adozione di veicoli meno inquinanti, la limitazioni dei veicoli inquinanti e misure per incentivare il trasporto pubblico locale e la mobilità dolce.

 

AGRICOLTURA

 

 Le competenze regionali

·        Sviluppo, sostegno e promozione del settore agricolo, rurale, silvo-pastorale, agroalimentare, agroindustriale e della pesca
·        Tutela e sviluppo della montagna
·        Tutela del suolo agricolo
·        Foreste e viabilità agro-silvo-pastorale
·        Enti, organismi e associazioni operanti nel settore agricolo
·        Sorveglianza fito-sanitaria
·        Bonifica ed irrigazione
·        Pesca
·        Alimentazione e nutrizione
·        Agriturismo
·        Attività venatoria
·        Funghi ipogei ed epigei
·        Utilizzazione agronomica dei fertilizzanti azotati
·        Parchi e riserve naturali

Il comparto dell’agricoltura è regolamentato in Lombardia dal Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale, la legge 31/2008. La Giunta regionale si è concentrato sull’adozione e la successiva attuazione del Piano di sviluppo rurale 2014-2020 (PSR) un documento che discende dalla PAC, la politica agricola comune, approvato in ultima istanza dalla Comunità europea. Il Consiglio regionale è poi intervenuto più volte sul testo unico ed ha adottato, tra l’altro, una legge e un regolamento per il funzionamento della Banca della Terra Lombarda, una legge per la valorizzazione dei prodotti a filiera corta. Vivace anche l’attività sui consorzi di bonifica, sui permessi di raccolta dei funghi e sulla pesca (licenze) e sulla caccia. Regione Lombardia si è inoltre dotata di una legge che promuove l’aggregazione tra parchi e riserve naturali per favorire la razionalizzazione degli enti gestori e di un provvedimento per la promozione degli orti urbani. Molto contestato infine un provvedimento che autorizza lo svolgimento di gare di motocross sui sentieri.

 

L’attività del M5S Lombardia

Il M5S Lombardia, a inizio legislatura, ha organizzato, sotto il nome di Agricoltur, una serie di appuntamenti con piccoli agricoltori per raccogliere le loro istanze. E’ stato successivamente sviluppato un documento con numerose proposte che sono state sottoposte all’Assessore regionale all’agricoltura prima dell’approvazione del PSR. Tra queste: dare priorità nell’accesso ai finanziamenti alle figure dei piccoli agricoltori, ridurre l’erogazione di finanziamenti ai gruppi industriali, disincentivare l’uso del suolo per colture no-food (centrali biomasse), finanziare soggetti che hanno un’attività marginale nel settore, ma che, con il loro operato salvaguardano il territorio oppure le colture locali e tipiche, più attenzione al settore dell’agricoltura di montagna, dare priorità alla reintroduzione o all’ampliamento delle coltivazioni autoctone.

Il M5S Lombardia ha poi depositato una proposta di legge per l’Abrogazione del calendario venatorio regionale e una legge (insieme a una risoluzione) sul tema del diritto al cibo.

Numerosi sono stati gli atti di indirizzo e controllo, tra interrogazioni, mozioni e risoluzioni che Il M5S ha portato all’attenzione del Consiglio regionale. L’attenzione si è concentrata su:

·        Salvaguardia della flora e della fauna
·        Lotta alle specie alloctone
·        Lotta al bracconaggio
·        Diritto al cibo e tutela dei prodotti locali
·        Sviluppo di sistemi agroalimentari locali sostenibili con l’istituzione di filiere corte, l’utilizzo di prodotti a chilometro zero
·        Riduzione dell’utilizzo dei pesticidi
·        Tutela e salvaguardia dei suoli agricoli

 

ENERGIA

Le competenze regionali:

·        pianificazione e programmazione della produzione di energia;
·        efficientamento energetico.

Il comparto dell’energia è regolamentato in Lombardia dalla legge regionale 24/2006, le Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente, e 26/2003, la Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche.

La Regione Lombardia è dotata di un Programma energetico regionale (PEAR) che è lo strumento di programmatorio e pianificatorio. Il documento contiene gli obiettivi di produzione di energia da fonti rinnovabili e non, individua i criteri per l’individuazione delle aree per l’ubicazione degli impianti energetici e gli obiettivi di efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati.

Sull’illuminazione pubblica, nel corso di questa legislatura, è stata varata una legge con lo scopo di ridurre l’inquinamento luminoso e i consumi pubblici.

L’attività del M5S Lombardia

Il M5S Lombardia ha lavorato sul PEAR, con mozioni, ordini del giorno e risoluzioni, finalizzate a dare più finanziamenti per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati e la richiesta di rifinanziare bandi regionali per l’adozione di pannelli fotovoltaici.

Ampia, ancora, l’attività di proposta e controllo sugli impianti idroelettrici con la richiesta, approvata dal Consiglio regionale, di una moratoria sulle nuove concessioni di derivazione a scopi idioelettrici (che ha anche una ricaduta portante nella tutela del flusso vitale dei fiumi) e la richiesta di effettuare i bilanci idrici dei fiumi lombardi quale strumento di verifica preventiva al rilascio di eventuali concessioni di derivazione.

In sede di controllo si è poi agito per incrementare i monitoraggi degli impianti che producono biogas da scarti di agricoltura e allevamento.

M5S ha inoltre predisposto un proprio piano energetico regionale, in linea con quello nazionale del movimento, che ha tra i capisaldi la dismissione delle fonti fossili per la produzione di energia (petrolio, gas naturale), efficientamento totale degli edifici e orienta le politiche regionali lombarde all’adozione del fotovoltaico.